Luigi Cozzi, l’ED WOOD Italiano

Luigi Cozzi debutta come regista nel 1969, con la pellicola fantascientifica Il tunnel sotto il mondo, presentata al Festival del film di fantascienza di Trieste. Dopo questa esperienza Cozzi incomincia a collaborare con Dario Argento come soggettista, partecipando alla realizzazione del film Quattro mosche di velluto grigio. L’anno dopo torna alla regia realizzando il film per la televisione Il vicino di casa per la serie TV La porta sul buio.
Nel gennaio 1975 organizza insieme alla Libra Editrice e Italnoleggio cinematografico una maratona di film fantascientifici al Cinema Planetario di Roma, durata circa due mesi, con un ottimo successo di pubblico; l’esperimento verrà ripetuto al cinema Arcadia di Milano (ora Teatro Carcano) e in seguito in molte altre città, tra cui Firenze, Torino e Genova. Nel 1975 realizza il thriller L’assassino è costretto a uccidere ancora, seguito l’anno dopo da altri due film: la commedia-sexy La portiera nuda e il lacrima-movie Dedicato a una stella, film che lo stesso regista ritiene il proprio capolavoro.
Due anni dopo Cozzi ricolorò il primo film della serie dedicata a Godzilla, e vi aggiunse spezzoni da vari documentari e cinegiornali della seconda guerra mondiale; tale versione, soprannominata “Cozzilla”, è divenuta nota per essere una delle prime ad essere ricolorate. Sulla scia di Guerre stellari, nel 1978 realizza il suo film più celebre, Scontri stellari oltre la terza dimensione, una co-produzione italo-americana che verrà seguito nel 1980 dal suo ultimo film di fantascienza, Contamination.
Nel 1983 realizza la pellicola fantasy Hercules con Lou Ferrigno, che avrà anche un seguito due anni dopo intitolato Le avventure dell’incredibile Ercole. Dopo aver scritto la sceneggiatura di Shark: Rosso nell’oceano (1984) di Lamberto Bava torna a lavorare per la televisione con la serie TV Turno di notte nel 1987. L’anno dopo termina le riprese dell’horror, iniziato da Mario Caiano, Nosferatu a Venezia con Klaus Kinski e Barbara De Rossi (anche se alla fine la regia verrà accreditata al produttore del film Augusto Caminito) a cui fanno seguito nel 1989 altre due pellicole dello stesso genere: Paganini Horror e Il gatto nero, quest’ultimo tratto da un racconto di Edgar Allan Poe e nello stesso anno scrive anche il soggetto del film avventuroso Sinbad of the Seven Seas diretto da Enzo G. Castellari.
Negli anni novanta torna a collaborare con Dario Argento come aiuto regista per i film Due occhi diabolici del 1990 e La sindrome di Stendhal del 1996. In seguito si è cimentato nella realizzazione di vari documentari sui temi del fantastico, dell’orrore, della fantascienza e del giallo come Dario Argento: Master of Horror del 1991, Il Mondo di Dario Argento 3: Il museo degli orrori di Dario Argento del 1997 e Dario Argento: il mio cinema del 1999.
Dal 1995, a seguito della scomparsa del cinema di genere italiano, Luigi Cozzi si è dedicato attivamente alla gestione del negozio Profondo Rosso, inaugurato nel 1989 a Roma nel quartiere Prati. Nel 2010, durante una lunga permanenza in Brasile, incontra il giornalista e regista indipendente Felipe M. Guerra, che registra con lui diverse interviste. Da questo incontro e dal materiale girato nasce il documentario Fantasticozzi, descritto come il racconto di 20 anni nella vita di un uomo che ha inseguito il sogno di fare film di fantascienza in un paese in cui il cinema di genere era ritenuto roba da pazzi, che Albenga Dreams proietterà nella sera di venerdì 4 agosto 2017!
Nel 2015 Cozzi torna alla regia dedicandosi alla lavorazione del suo nuovo film Blood on Méliès’ Moon firmato con lo pseudonimo “Lewis Coates”. A giugno 2017, dopo essere stato presentato in varie rassegne specializzate, il film Blood on Méliès’ Moon esce in DVD editato dalla Profondo Rosso Edizioni.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *