TAMBURI GIAPPONESI a cura del GRUPPO MUNEDAIKO del maestro MUGEN YAHIRO

In occasione di Albenga Dreams avremo il concerto DI TAMBURI GIAPPONESI a cura del GRUPPO MUNEDAIKO del maestro MUGEN YAHIRO

L’arte del Taiko

La vibrazione è l’origine della vita.
La percussione è l’origine dell’arte musicale e culturale creata dall’uomo, si può dire che è la base della storia e cultura musicale, così come lo è nella composizione di un brano. Se ascoltiamo attentamente, il nostro stesso cuore batte in modo ritmico.
Il Taiko è la percussione tradizionale della cultura Giapponese.

La parola taiko è composta da due ideogrammi 太 ”tai” 鼓 ”ko” che letteralmente significa grande tamburo. La base in legno viene incavata da un unico tronco d’albero e le pelli che vengono applicate su entrambi i lati del tamburo, sono comunemente quelle di vacca e bisonte che con il loro spessore possono essere percosse con grande energia senza lacerarsi.

Il suono e la vibrazione del taiko sono in grado di scuotere le fondamenta del cuore umano a tal punto che veniva spesso usato in battaglia durante eventi di ordine militare per intimorire e spaventare i nemici. Veniva anche utilizzato per impartire ordini e coordinare gli spostamenti delle truppe, essendo l’unico strumento in grado di essere udito in tutto il campo di battaglia.

Oltre all’aspetto marziale, il taiko è sempre stato utilizzato in contesti popolari, culturali, religiosi e spirituali.

In un villaggio semplici colpi di tamburo venivano usati per segnalare diverse attività all’interno e all’esterno del nucleo cittadino.

Il taiko trovava spesso parte in cerimonie religiose sia buddiste che shintoiste, una tradizione che è perdurata fino ai nostri tempi infatti è uno dei pochi strumenti che si poteva e si può tutt’ora trovare nei templi e nei santuari. I monaci lo utilizzavano sia nella pratica quotidiana che in occasione di cerimonie, ed essendo considerato uno strumento sacro solo ad alcuni ne era consentito l’utilizzo. Alcuni buddisti ritenevano che il suo suono rappresentasse la ”voce del buddha” e veniva utilizzato sia per sostenere la recita del mantra che durante riti e danze. Mentre nei riti shintoisti veniva utilizzato per offrire e rivolgere le proprie preghiere alle divinità.

Il dio del tuono, portatore di pioggia e tempeste era rappresentato dal taiko che carico di energia dell’universo veniva battuto per creare fulmini ad ogni colpo. Nella credenza popolare giapponese si dice che con la sua vibrazione sia in grado di purificare l’ambiente in cui viene suonato scacciandone i demoni o le impurità che lo abitano.

Nei villaggi le feste venivano celebrate con il suono del tamburo, la gente lo suonava per rallegrare ed elevare lo stato d’animo. E’ da queste feste che si sono sviluppati poi la gran parte dei ritmi tradizionali che sono rimasti una fonte di ispirazione per tutti i percussionisti di taiko moderni.